BANDO INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 – Contributi per l’efficientamento energetico delle PMI manifatturiere lombarde

IL BANDO DI REGIONE LOMBARDIA È FINALIZZATO A SOSTENERE GLI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO REALIZZATI DALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE LOMBARDE DEL SETTORE MANIFATTURIERO.
La misura prevede un contributo a fondo perduto fino a 50.000 euro a sostegno del 50% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa entro il 30 giugno 2023, per interventi di efficientamento energetico. L’ammontare della spesa dev’essere di almeno 15.000 euro. Per la presentazione della domanda di agevolazione, l’intervento va analizzato da un TECNICO (un professionista iscritto ad un ordine competente), che deve redigere una relazione sul risparmio energetico previsto.

Tra gli investimenti ammissibili rientrano anche quelli per l’autoproduzione di energia, come la realizzazione di impianti fotovoltaici, che però sono subordinati alla realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico (volto cioè alla riduzione dei consumi del sito produttivo) tramite altre tipologie di intervento indicate al par.  “spese ammissibili”.

SOGGETTI AMMISSIBILI

Requisiti principali che il soggetto richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

  • MICRO / PICCOLA / MEDIA impresa
  • siano IMPRESE CON CODICE ATECO DELLA SEZIONE C (attività manifatturiere); sono inoltre ammissibili le IMPRESE AGROMECCANICHE iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia,
  • con sede operativa e/o legale, in cui si svolge il processo produttivo ed oggetto dell’intervento, IN LOMBARDIA
  • iscritta al registro imprese ed ATTIVE DA ALMENO 12 MESI (come risultante da visura) e risultino attive nell’Anagrafe Tributaria dell’Agenzia delle Entrate.
  • In regola con il versamento degli oneri contributivi (DURC)

 

INTERVENTI OGGETTO DI AGEVOLAZIONE

Sono ammissibili INVESTIMENTI PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO del sito produttivo con le seguenti caratteristiche:

  • realizzati in una sola sede produttiva dell’impresa, presente in Lombardia (rilevabile dalla visura camerale)
  • di un ammontare minimo pari a euro 15.000,00
  • da rendicontare entro e non oltre il 30 giugno 2023
  • L’efficientamento energetico del sito e del ciclo produttivo deve essere ATTESTATO DA UN TECNICO iscritto al proprio ordine professionale competente per materia, che deve concordare con l’impresa gli interventi da realizzare e valutare i consumi pre e post-intervento e la relativa riduzione, nonché l’eventuale produzione di energia da fonti rinnovabili. Il tecnico (che non dev’essere dipendente dell’impresa beneficiaria) dovrà produrre una relazione indicando il risparmio in “TEP” (Tonnellate Equivalenti di Petrolio). La relazione va consegnata PRIMA DI EFFETTUARE L’INVESTIMENTO (ossia prima di pagare i costi).

Il risparmio energetico va calcolato in percentuale rispetto al consumo complessivo del sito produttivo.

Gli interventi realizzati dovranno raggiungere, pena la decadenza dal contributo, almeno il 60% dell’efficienza energetica dichiarata in domanda (espressa in TEP: tonnellate equivalenti di petrolio).

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali all’efficientamento energetico del sito produttivo:

  • FATTURATE DAL 26 APRILE 2022
  • QUIETANZATE DAL GIORNO SUCCESSIVO ALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ed entro la data di presentazione della rendicontazione (entro e non oltre il 30 giugno 2023).

Sono ammessi i pagamenti in acconto prima della data di presentazione della domanda solo se effettuati dopo il 26 aprile 2022 e se chiaramente riferibili ad un successivo pagamento a saldo effettuato dopo la data di presentazione della domanda

  • al netto di IVA, tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile7
  • Afferenti alle seguenti TIPOLOGIE:

a) acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di micro-cogenerazione con potenza massima di 200 kWel;

b) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;

c) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nel sito produttivo;

d) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;

e) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;

f) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);

g) costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere da a) a f) che costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;

h) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese 6 , contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a g);

i) altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) n. 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui alle precedenti voci da a) a h).

Le spese di cui alle lettere a) e b) sono ammissibili a contributo solo in presenza di almeno una delle spese di cui alle lettere c), d), e), f) per il valore minimo dell’investimento ammissibile (almeno euro 15.000,00).

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO:

  • FINO AL 50%  delle spese complessive ammissibili
  • FINO A euro  50.000,00 per impresa

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E ISTRUTTORIA

La presentazione della domanda avviene con modalità telematica sul portale Bandi Online dal 25 ottobre 2022 e fino al 31 gennaio 2023 o all’esaurimento dei fondi disponibili.

 La procedura di presentazione della richiesta di contributo si divide in DUE FASI:

  • FASE 1 inserimento da parte del Tecnico della RELAZIONE di cui all’Allegato N.1 al bando
  • FASE 2: presentazione della DOMANDA DI CONTRIBUTO da parte dell’impresa richiedente

Per ogni impresa può essere presentata una sola relazione tecnica e una sola domanda.

L’assegnazione è concessa mediante una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande. La valutazione è stilata sulla base di criteri ai quali è assegnato un punteggio che deve complessivamente superare una quota minima di sufficienza per l’ammissibilità.

L’ESITO della valutazione viene comunicato a valle della valutazione attraverso apposito provvedimento pubblicato sul Bollettino regionale (BURL).

La rendicontazione dei costi sostenuti va presentata attraverso il portale Bandi Online entro il 30 giugno 2023. L’erogazione del contributo avviene a seguito di verifica ed entro i successivi 60 gg.

 

Fidicomet può supportarti sia per la presentazione della domanda di contributo al bando, sia per nuove esigenze di credito, valutando le opportunità attraverso un’analisi della situazione finanziaria della Tua impresa.

 

Invia una mail a finanza.agevolata@fidicomet.it

 

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BANDO PROSSIMA IMPRESA 2022 – Comune di Milano

BANDO PROSSIMA IMPRESA 2022 – sostegno alle imprese di prossimità e ai negozi di vicinato del Comune di Milano.

Il Comune di Milano la Camera di Commercio Milano Monza Brianza e Lodi concedono agevolazioni a favore di micro e piccole imprese di prossimità e di vicinato. Sono agevolabili progetti di investimento di spesa compresa tra 8.000 e 60.000 euro, realizzati in un periodo di massimo 18 mesi, finalizzati ad aumentare il tasso di innovazione e competitività della impresa e a rilanciarne lo sviluppo con interventi per migliorare l’efficienza economica ed organizzativa, la sostenibilità sociale e ambientale, la riduzione degli impatti sull’ambiente e dei consumi energetici. Il beneficio consiste in agevolazioni finanziarie pari al 75% dei costi ammissibili e suddivise in contributo a fondo perduto (del 50% delle spese, fino a 30.000 euro) e a prestito agevolato (del 25% delle spese e fino a 15.000 euro).

 

SOGGETTI AMMISSIBILI

Principali requisiti che il soggetto richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

MICRO / PICCOLE imprese, incluse le imprese sociali di cui all’art. 1 del D.lgs. 112/2017

  • operanti nel commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura e tempo libero ed altri settori di intervento funzionali allo sviluppo socioeconomico delle aree individuate;
  • iscritte al Registro imprese ed ATTIVE DA ALMENO 12 MESI;
  • avere in disponibilità d’uso (proprietà / locazione / comodato) una unità locale, ove si realizza l’intervento, ubicata su piano stradale con accesso da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito, localizzata sul territorio del COMUNE DI MILANO, con esclusione del Municipio 1 (Centro storico), come risultante da certificazione rilasciata dalla Camera di Commercio;
  • essere in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC);
  • non detenere a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco di azzardo lecito;
  • non avere già fruito delle agevolazioni previste dalla Legge 266/97 e dal D.M 267/04, ad eccezione delle imprese che abbiano completamente realizzato e rendicontato il progetto finanziato dal Comune di Milano e siano in regola con la restituzione del prestito a rimborso erogato;
  • rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore, gli accordi sindacali integrativi, gli obblighi assicurativi e previdenziali vigenti, le norme sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro ed ogni altro adempimento di legge nei confronti dei lavoratori dipendenti;
  • essere in regola con il pagamento delle imposte, delle tasse e di ogni altra eventuale somma dovuta a qualsiasi titolo nei confronti del Comune di Milano e della CCIAA;

 

INTERVENTI OGGETTO DI AGEVOLAZIONE

Sono ammissibili PROGETTI DI INVESTIMENTO con le seguenti caratteristiche:

  • finalizzati ad aumentare il tasso di innovazione e competitività dell’impresa, a rilanciarne lo sviluppo e la capacità di adattamento quali, ad esempio:
    • soluzioni per l’ampliamento o la diversificazione dei canali distributivi;
    • soluzioni per l’utilizzo efficiente delle risorse e il monitoraggio dei consumi;
    • soluzioni di approvvigionamento, gestione, stoccaggio e distribuzione dei prodotti;
    • interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’unità locale oggetto dell’investimento;
    • progetti di ampliamento o ammodernamento dell’area di produzione o vendita, o per la diversificazione delle attività;
    • soluzioni per il miglioramento del welfare aziendale e la sicurezza dei luoghi di lavoro.
  • con costo complessivo compreso tra un minimo di € 8.000,00 e un massimo di € 60.000,00
  • realizzati esclusivamente presso UNA SEDE operativa con i requisiti già elencati. In alternativa, può essere presentato un intervento coordinato su PIÙ SEDI illustrando nella proposta progettuale l’articolazione delle attività nelle diverse sedi e la ripartizione dei relativi costi.
  • conclusi entro e non oltre 18 (diciotto) mesi (salvo proroga di tre mesi) a decorrere dalla data di pubblicazione della graduatoria delle imprese ammesse al contributo.

Gli investimenti realizzati e rendicontati dovranno raggiungere, pena la decadenza dal contributo, almeno il 60% della spesa prevista.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione del progetto di investimento con i seguenti requisiti:

  • SOSTENUTE DAL 1 GIUGNO 2022 ed ENTRO IL TERMINE MASSIMO DEL PROGETTO (18 mesi dopo la pubblicazione della graduatoria).
  • QUIETANZATE DAL 1 GIUGNO 2022 ed ENTRO 60 GIORNI A SEGUITO DEL TERMINE MASSIMO DEL PROGETTO

ATTENZIONE: le spese sostenute e quietanzate dal 1 giugno 2022 alla data di presentazione della domanda potranno raggiungere al massimo il 25% del totale investito e rendicontato.

  • al netto di IVA, tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile
  • Afferenti alle seguenti TIPOLOGIE:
    1. spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di formazione ed assistenza specialistica) nel limite del 10%;
    2. acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo nel limite del 5%;
    3. opere murarie e/o lavori assimilati, comprensivi degli impianti elettrici, idrici e riscaldamento/condizionamento e quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile alle esigenze produttive e/o per la ristrutturazione dei locali e/o funzionali alle nuove installazioni, nel limite del 20%. Nei casi di immobili in affitto, comodato e diritti reali di godimento a tempo determinato, sono ammissibili le sole opere murarie ed impiantistiche funzionali alle nuove installazioni e per un valore massimo del 20% dei beni strumentali materiali acquistati;
    4. impianti produttivi, macchinari, attrezzature, finiture e arredi. NON SONO AMMISSIBILI veicoli abilitati alla circolazione stradale, nonché i mezzi di trasporto iscritti in pubblici registri, AD  ECCEZIONE di quelli che, ai sensi degli artt. 58 e 114 del Codice della strada e art 298 del D.P.R. 16.12.92, n. 495, sono definiti come macchine operatrici;
    5. acquisto di bici (cargo bike) o altri mezzi di trasporto non targati per i servizi di consegna e mobilità sostenibile dei lavoratori;
    6. investimenti per strumenti e tecnologie che consentano il contenimento dei consumi energetici ed idrici o che siano finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia, al riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione, alla riduzione dei sistemi inquinanti;
    7. sistemi per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
    8. sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di dotazioni informatiche (hardware), software e relative licenze d’uso per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa, progettazione e creazione di una propria piattaforma informatica per e-commerce o sistemi di marketing loyalty, web app e nuove piattaforme di pagamento, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;
    9. investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore.

NB Il beneficiario è tenuto a non alienare, non cedere o distrarre dall’uso produttivo i beni oggetto dell’agevolazione per un periodo di 5 (cinque) anni successivi alla data di concessione dell’agevolazione.

AGEVOLAZIONE

L’INTENSITÀ della agevolazione sarà:

  • PARI AL 75%  DELLE SPESE complessive ammissibili, FINO A  euro  45.000,00 per impresa;
  • strutturata obbligatoriamente in DUE COMPONENTI:
    • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, pari al 50% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 30.000,00;
    • PRESTITO A TASSO AGEVOLATO, pari al 25% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 15.000,00. Questa sola quota di agevolazione può essere richiesta a titolo di ANTICIPAZIONE, in fase di avvio del progetto.

La restituzione avviene secondo un piano di ammortamento pluriennale di 4 anni (con l’aggiunta di 1 anno di preammortamento nel caso solo caso di anticipazione), ad un tasso fisso dello 0,5% e attraverso rate costanti semestrali. L’impresa potrà comunque, in ogni momento, chiedere l’estinzione anticipata del prestito agevolato.

Salvo richieste di anticipazione del prestito, l’agevolazione è concessa a seguito della conclusione del progetto, a fronte della realizzazione dell’investimento per un ammontare almeno pari al 60% del preventivato, calcolata proporzionalmente sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Il contributo rientra nell’applicazione del regime de minimis (Regolamento (UE) n. 1407/2013), entro il massimale di 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari (quello in corso e i due precedenti).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E ISTRUTTORIA

La presentazione della domanda avviene con modalità telematica sul portale TELEMACO di Infocamere dalle ore 12:00 del 17 ottobre 2022 ed entro le ore 12:00 del 02 dicembre 2022.

Per ogni impresa può essere presentata una sola domanda. Le imprese che sono in stretto collegamento, controllo e con assetti proprietari o di amministrazione sostanzialmente coincidenti potranno essere ammesse alle agevolazioni solo per una domanda.

L’assegnazione è concessa mediante una procedura valutativa a graduatoria, indipendentemente dall’ordine di presentazione delle domande. La valutazione è stilata sulla base di criteri ai quali è assegnato un punteggio che deve complessivamente superare una quota minima di sufficienza per l’ammissibilità.

LA GRADUATORIA con gli esiti della valutazione verrà pubblicata entro il 31/12/2022 .

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Evento venerdì 7 ottobre: LE IMPRESE E I MERCATI INTERNAZIONALI

VENERDÌ 7 OTTOBRE 2022 – ORE 10
presso UNIONE CONFCOMMERCIO MILANO:
PALAZZO CASTIGLIONI – SALA COLUCCI
CORSO VENEZIA 47, MILANO (MM1 PALESTRO)

 

LE IMPRESE E I MERCATI INTERNAZIONALI

OPPORTUNITÀ E VINCOLI IN UNO SCENARIO GLOBALE SEMPRE PIÙ COMPLESSO

 

OBIETTIVI

Analizzare lo stato di salute del commercio estero della Lombardia, territorio che rappresenta circa il 30% dell’import/export nazionale, alla luce della complessa situazione geopolitica internazionale. In uno scenario incerto ed in continuo mutamento, la diversificazione dei mercati di sbocco e di approvvigionamento è alla base delle strategie imprenditoriali.

CONTENUTI

Il report regionale di Banca d’Italia offrirà un’analisi dettagliata dell’economia lombarda, e in particolare dell’andamento delle esportazioni e delle importazioni lombarde, evidenziando l’incidenza degli effetti dovuti all’instabilità politica ed economica internazionale, causata in primis dal conflitto Russia-Ucraina, ma anche dai residui strascichi della pandemia. I mercati internazionali sono tradizionalmente di estrema importanza per le imprese lombarde, le quali hanno un grado di internazionalizzazione molto elevato. L’export lombardo anche nei primi mesi del 2022 registra una performance molto positiva, nonostante l’incremento di barriere tariffarie e non tariffarie e le difficoltà che si riscontrano nei trasporti e nella logistica. Anche l’import regionale ha ripreso a crescere in maniera importante, spinto dall’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, tanto da far prevedere, a livello nazionale, un saldo negativo della bilancia commerciale per l’anno in corso.
Durante la tavola rotonda, le testimonianze aziendali contribuiranno a fornire elementi di riflessione per decifrare i fenomeni che stanno influenzando le vendite e gli acquisti sui mercati esteri: l’interruzione delle catene globali del valore, il reshoring o nearshoring, i colli di bottiglia nei trasporti, le barriere protezionistiche, la diversificazione dei mercati di sbocco.

Ore 10:00

INTERVENGONO

Carlo SANGALLI – Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza
Giorgio GOBBI – Direttore della Sede di Milano di Banca d’Italia
Paola ROSSI – Capo Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale, Banca d’Italia Sede di Milano
Francesco BRIPI – Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, Banca d’Italia Sede di Milano

Ore 11:00

TAVOLA ROTONDA

INTERNAZIONALIZZARE L’IMPRESA: CONDIZIONE NECESSARIA PER RESTARE COMPETITIVI

Introduce:
Antonio VILLAFRANCA – Direttore Ricerca e Co-Head Europa e Governance Globale, ISPI – Istituto per gli
Studi di Politica internazionale

Partecipano:
Riccardo GAROSCI – Presidente AICE – Associazione Italiana Commercio Estero
Giusto MOROSI – Amministratore Delegato Tognana Porcellane Spa
Cesare GAVAZZI – Amministratore Delegato Fureco Fur Enterprise Company Srl
Gianluca MARCONI – Senior Vice President Ocean Freight Schenker italiana Spa

Modera:
Fabio BINACCHI – Caporedattore TG Rai Lombardia

 

PARTECIPAZIONE GRATUITA

ISCRIVITI

Per informazioni:

Area Organizzazione
Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza
02 7750.292
organizzazione@unione.milano.it
www.confcommerciomilano.it

Locandina dell’evento:

2022_10_07 Programma BdI_Unione_Mi_Lo_MB

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Dal 30 Agosto 2022 un nuovo “framework” per l’accesso al Credito con il Fondo di Garanzia PMI (L. 662/96)

Avvio della nuova operatività ai sensi degli Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti” – Sezione 2.2 del Quadro Temporaneo di Crisi per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione armata dell’Ucraina da parte della Russia (“Temporary Crisis Framework” o “TCF”).

Con l’autorizzazione concessa da parte della Commissione Europea in riferimento alla misura di aiuto SA.103403 – TCF: Loan guarantees for SMEs and small mid caps si delinea il nuovo “quadro operativo” per l’accesso al Credito con il Fondo di Garanzia PMI (L. 662/96), ridefinito anche dalla Legge di Bilancio 2022 e dalla conversione in legge del “D.L. Aiuti”.

A partire dal 30 agosto 2022 – e fino al 31 Dicembre 2022 – sarà possibile, per le PMI (nonché per le imprese diverse dalla PMI con un numero di dipendenti non superiore a 499, ma limitatamente alla sola operatività su portafogli di finanziamenti) presentare le richieste di accesso alla garanzia del Fondo ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti” – Sezione 2.2 del TCF-Temporary Crisis Framework.

Le richieste potranno essere trasmesse al Gestore solo dopo aver acquisito dal soggetto beneficiario finale la versione aggiornata della richiesta di agevolazione (Allegato 4 – vedi in calce).

AI fini dell’accesso alla garanzia del Fondo ai sensi della Sezione 2.2. del TCF, oltre agli ordinari requisiti di ammissibilità previste dalle Disposizioni Operative del Fondo, devono essere rispettati i seguenti ulteriori requisiti:

a] come da autocertificazione sottoscritta nella richiesta di agevolazione (Allegato 4), i soggetti beneficiari finali devono avere esigenze di liquidità che sono direttamente o indirettamente connesse al grave turbamento dell’economia causato dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina, dalle sanzioni imposte dall’Unione europea e dai suoi partner internazionali, così come dalle contromisure adottate dalla Federazione Russa (a titolo esemplificativo e non esaustivo: il rincaro dei prezzi di materie prime e fattori di produzione, l’incremento delle spese energetiche);

b] come da autocertificazione sottoscritta nella richiesta di agevolazione (Allegato 4), i soggetti beneficiari finali non devono essere sottoposti alle sanzioni emanate dall’Unione europea a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina e non devono essere posseduti o controllati da persone, entità o organismi oggetto delle medesime sanzioni; nel caso in cui il soggetto beneficiario finale operi nei settori industriali oggetto delle sanzioni adottate dall’Unione europea, l’operazione finanziaria per la quale si richiede l’ammissione alla garanzia del Fondo non deve pregiudicare gli obiettivi delle sanzioni in questione;

c] le operazioni finanziarie devono rispettare i seguenti requisiti:

  • la durata dell’operazione finanziaria non è superiore a 96 mesi
  • l’importo dell’operazione finanziaria, sommato all’importo totale delle altre eventuali operazioni finanziarie agevolate ai sensi delle sezioni 2.2 e 2.3 del TCF, non può essere superiore, alternativamente:

al 15% dell’importo medio dei ricavi delle vendite e delle prestazioni degli ultimi 3 esercizi conclusi, come risultanti da bilanci depositati in CCIAA o come da dichiarazioni dei redditi trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di tre bilanci chiusi e approvati, l’importo massimo è calcolato sulla base del fatturato medio delle annualità disponibili al momento della richiesta dell’agevolazione, come risultanti da bilanci depositati in CCIAA o come da dichiarazioni dei redditi trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di dati contabili relativi ad un periodo completo di 12 mesi, il massimale è definito sulla base della proiezione su 12 mesi dei ricavi registrati nel minor intervallo temporale;

al 50% dei costi sostenuti per l’energia (a titolo esemplificativo: le spese per l’acquisto di energia elettrica, gas, carburanti, ecc.) nei dodici mesi precedenti alla sottoscrizione della presente richiesta di agevolazione. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di dati contabili relativi ad un periodo completo di 12 mesi, il massimale sarà definito sulla base della proiezione su 12 mesi dei costi per l’energia sostenuti nel minor intervallo temporale;

al fabbisogno di liquidità del soggetto beneficiario finale nei successivi 12 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 6 mesi, nel caso di imprese diverse dalle PMI con numero di dipendenti non superiore a 499, qualora il soggetto beneficiario abbia registrato interruzioni nelle catene di approvvigionamento, ovvero abbia registrato forti incrementi nei prezzi dell’energia, delle materie prime e/o semilavorati per effetto del conflitto, ovvero abbia subito un forte calo di fatturato poiché molto esposto in quei mercati, abbia pagamenti in sospeso dalla Russia o dall’Ucraina, ovvero abbia registrato un aumento dei costi per la sicurezza informatica. Si specifica, inoltre, che tale fabbisogno di liquidità non deve essere stato coperto dalle misure di aiuto previste dal quadro temporaneo per gli aiuti di Stato introdotto a seguito della pandemia di COVID-19;

d] per le richieste di riassicurazione/controgaranzia devono essere rispettate inoltre le ulteriori seguenti condizioni:

  • le commissioni applicate al soggetto beneficiario finale possono essere destinate alla copertura del rischio di credito solo per la quota non riassicurata dal Fondo;
  • la data di perfezionamento dell’operazione finanziaria deve essere successiva alla data di ammissione all’intervento del Fondo;
  • il soggetto richiedente, in sede di compilazione della domanda, deve indicare nella sezione “trasparenza”, il vantaggio riconosciuto al soggetto beneficiario finale, in termini di minor importo delle commissioni di garanzia applicate, per effetto dell’ammissione all’intervento del Fondo;
  • il soggetto richiedente, a seguito dell’ammissione all’intervento del Fondo, dovrà necessariamente comunicare al Gestore, entro il termine di 3 mesi dalla delibera di ammissione all’intervento stesso, il vantaggio riconosciuto al soggetto beneficiario finale, in termini di minor importo delle commissioni di garanzia applicate, per effetto dell’ammissione all’intervento del Fondo (confermando o meno quanto indicato nella domanda di ammissione).

 

In deroga a quanto previsto dalle Disposizioni Operative del Fondo e in linea con quanto previsto dal TCF, sono ammissibili anche i soggetti beneficiari finali che, alla data di presentazione della richiesta di agevolazione, siano classificati tra le “imprese in difficoltà” così come definite dal Regolamento 651/2014.

Alle richieste ammissibili alla garanzia del Fondo ai sensi della Sezione 2.2. del TCF, fino al 31 dicembre 2022, si applicheranno le seguenti misure previste dalla Legge 30 dicembre 2021, n.234 (Legge di bilancio 2022) e dal D.L. 17 maggio 2022, n.50 convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2022, n. 91 (conversione in legge del DL Aiuti):

  1. Garanzie pari:
    • all’80% in favore delle tipologie di soggetto beneficiario finale e di operazione finanziaria per le quali non si applica il modello di valutazione del Fondo ai sensi dell’art.6, comma 2 del Decreto interministeriale del 6 marzo 2017 (start up, start-up innovative e incubatori certificati, microcredito, importo ridotto). Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
    • all’80% in favore di operazioni finanziarie a fronte di investimento. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
    • all’80% in favore di operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, in favore delle imprese beneficiarie rientranti nelle fasce 3, 4 e 5 del modello di valutazione. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
    • al 60% in favore di operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, in favore delle imprese beneficiarie rientranti nelle fasce 1 e 2 del predetto modello di valutazione. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la misura massima del 60% rappresenta il valore massimo che può assumere il prodotto tra la copertura offerta dal Fondo e quella offerta dal soggetto garante, che comunque non potrà mai essere superiore all’80%.

Si rammenta che per tutti i casi di cui sopra, la misura della controgaranzia è pari al 100% della quota dell’importo garantito dal soggetto garante qualora lo stesso sia autorizzato ai sensi dell’articolo 1, lettera ccc), del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 6 marzo 2017 ovvero pari alla riassicurazione qualora lo stesso non-sia-autorizzato;

  1. Importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria pari a 5 milioni di euro;
  2. Innalzamento delle percentuali di copertura al 90% per la garanzia diretta e al 100% per la riassicurazione, a condizione che le garanzie rilasciate dai confidi o altri fondi di garanzia non superino la percentuale massima di copertura del 90% e che prevedano il pagamento di un premio che tiene conto esclusivamente dei costi amministrativi, in favore dei finanziamenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di efficientamento energetico o diversificazione della produzione o del consumo energetici secondo quanto previsto dall’articolo 16 del DL Aiuti;
  3. Gratuità dell’intervento del Fondo, nei confronti delle imprese che realizzano gli interventi al punto 3) e che operano in uno o più dei settori o sottosettori particolarmente colpiti di cui all’allegato I alla comunicazione della Commissione europea 2022/C13 I/01 [vedi tra gli Allegati in calce].

Per tali richieste di garanzia, l’aiuto per il soggetto beneficiario finale è determinato calcolando la differenza tra il valore attuale dei premi teorici definiti nelle tabelle riportate di seguito, calcolato al momento della concessione della garanzia, e l’importo dell’eventuale commissione “una tantum” versata ai fini dell’ammissione all’intervento del Fondo, calcolata ai sensi della normativa applicabile (parte IV delle Disposizioni operative del Fondo e articolo 16 del DL Aiuti).

L’aiuto così determinato verrà imputato tra gli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali” – Sezione 2.1 del TCF che prevedono un massimale di euro 500.000,00 per le imprese dell’industria e del commercio, ovvero di euro 62.000,00 per le imprese dell’agricoltura ovvero di euro 75.000,00 per le imprese della pesca e acquacoltura.

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Per le operazioni finanziarie che non dovessero rispettare i suddetti requisiti, è comunque possibile presentare le richieste di garanzia del Fondo ai sensi dei Regolamenti “de minimis” o ai sensi dei Regolamenti di esenzione, così come definiti nelle Disposizioni Operative del Fondo.

Per tali operazioni l’aiuto per il soggetto beneficiario finale continuerà ad essere determinato attraverso i vigenti metodi di calcolo dell’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL).

Si segnala che, per tutte le operazioni già presentate a valere sui Regolamenti “de minimis” o Regolamenti di esenzione con un importo garantito totale superiore ai 2,5 milioni di euro, la cui istruttoria è sospesa in attesa dell’autorizzazione da parte della Commissione Europea del metodo di calcolo dell’ESL, i soggetti richiedenti potranno richiedere al Gestore la modifica del regime di aiuto qualora fossero rispettate le condizioni di accesso previste dal TCF. In tal caso si dovrà seguire la seguente procedura:

  • Fermo restando la validità dell’allegato 4 acquisito al momento della richiesta di garanzia, dovranno acquisire e conservare l’apposito modulo “Richiesta garanzia sezione 2.2 TCF” predisposto dal Gestore e sottoscritto dal soggetto beneficiario finale, a parziale rettifica e integrazione di quanto dichiarato nel predetto Allegato 4;
  • dovranno inviare al Gestore le informazioni necessarie ai fini dell’ammissibilità al TCF con le modalità che verranno comunicate successivamente dallo stesso.

 

Allegati:

circolare-6-2022-mcc-tcf-e-dl-aiuti-conv-369

richiesta-garanzia-sezione-2-2-tcf-370

2022-08-02-allegato-4-riassicurazione-tcf-371

gratuita-commissioni-elenco-ateco-tcf-372

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BANDO “EFFICIENZA ENERGETICA” PER LE IMPRESE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI

IL BANDO DI REGIONE LOMBARDIA E DEL SISTEMA CAMERALE LOMBARDO È FINALIZZATO A SOSTENERE GLI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO REALIZZATI DALLE MICRO E PICCOLE IMPRESE LOMBARDE DEI SETTORI DEL COMMERCIO, PUBBLICI ESERCIZI E SERVIZI.

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro a sostegno del 50% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa entro il 15 dicembre 2022, per interventi di efficientamento energetico. L’ammontare della spesa dev’essere di almeno 2.000 euro. Per la presentazione della domanda di agevolazione, l’intervento va sostenuto e corredato dalla relazione di un TECNICO (un professionista iscritto ad un ordine competente), che deve redigere una relazione sul risparmio energetico ottenuto.

Tra gli investimenti ammissibili rientrano anche quelli per l’autoproduzione di energia, come la realizzazione di impianti fotovoltaici, che però sono subordinati alla realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico (volto cioè alla riduzione dei consumi del sito produttivo) tramite altre tipologie di intervento indicate al par.  “spese ammissibili”.

NOVITA’ INTRODOTTE L’8 NOVEMBRE 2022:

  • Investimento minimo: ridotto da 4.000 € a 2.000 €
  • Soggetti beneficiari:
    • possono partecipare anche le MEDIE IMPRESE
    • estensione a tutti i settori tranne: ATECO A,B,C,K e  le imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della legge regionale n. 27/2015
  • Termine di apertura dello sportello: proroga di 1 un anno dal 15 dicembre 2022 al 15 DICEMBRE 2023

 

SOGGETTI AMMISSIBILI

Requisiti principali che il soggetto richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

  • MICRO / PICCOLA / MEDIA impresa
  • IMPRESE DI TUTTI I SETTORI ad ECCEZIONE:
    • delle attività di cui ai codici ATECO delle sezioni A,B,C,K
    • delle imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della legge regionale n. 27/2015
  • con sede operativa oggetto dell’intervento IN LOMBARDIA
  • iscritta al registro imprese ed ATTIVE DA ALMENO 12 MESI (come risultante da visura)
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale e con il versamento degli oneri contributivi (DURC regolare)

 

INTERVENTI OGGETTO DI AGEVOLAZIONE

Sono ammissibili INVESTIMENTI PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO con le seguenti caratteristiche:

  • realizzati in una sola sede dell’impresa, presente in Lombardia (rilevabile dalla visura camerale)
  • di un ammontare minimo pari a euro 2.000,00
  • da sostenere e rendicontare prima della domanda di contributo e comunque entro e non oltre il 15 dicembre 2023
  • L’efficientamento energetico deve essere ATTESTATO DA UN TECNICO iscritto al proprio ordine professionale competente per materia, che dettagli gli investimenti e/o le soluzioni impiantistiche implementate che devono trovare riscontro nelle voci di spesa, con evidenza del risparmio energetico conseguito con l’intervento di efficientamento realizzato, specificando i consumi energetici al momento della domanda e conseguiti/previsti con la realizzazione degli investimenti oggetto della domanda stessa.

Il consumo energetico (indicato  in TEP – Tonnellate Equivalenti di Petrolio) va calcolato  prima e dopo l’intervento in relazione alle attrezzature sostituite e agli impianti istallati.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali all’efficientamento energetico del sito produttivo:

  • FATTURATE nel periodo DAL 26 APRILE 2022 ed ENTRO IL 15 DICEMBRE 2023
  • QUIETANZATE ENTRO la DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA (da trasmettere entro e non oltre il 15 dicembre 2023).
  • al netto di IVA, tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile
  • Afferenti alle seguenti TIPOLOGIE:

a)  acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di micro-cogenerazione;

b)  impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;

c)  acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;

d)  acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;

e)  acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti;

f)  acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;

g)  acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);

h)  costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere da a) a g) che costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;

i)  spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a h);

j)  altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) n. 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui alle precedenti voci da a) a i).

 

ATTENZIONE :Le spese di cui alle lettere a) e b) sono ammissibili a contributo solo in presenza di almeno una delle spese di cui alle lettere c), d), e), f), g) per il valore minimo dell’investimento ammissibile (almeno euro 2.000,00). Gli interventi di cui alle lettere a) e b) NON devono essere oggetto della relazione del Tecnico in quanto assicurano l’autoproduzione di energia e quindi consentono un risparmio sulla spesa energetica.

E’ ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario purché il contratto preveda la concretizzazione del riscatto da parte del soggetto utilizzatore. È però ammissibile solo la quota capitale dei canoni pagati nella misura e per il periodo in cui il bene è utilizzato nel periodo di ammissibilità delle spese.

NON SONO AMMISSIBILI (criteri più importanti estratti dal bando):

  • spese effettuate e/o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o collegamento così definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza o ancora altri elementi di collegamento tra le parti contraenti (ad esempio per motivi di affinità o parentela).
  • spese per forniture non interamente pagate (ossia fatture di solo acconto)
  • tutti i tipi di veicoli;
  • spese in auto-fatturazione e lavori in economia;
  • beni acquisiti tramite noleggio;
  • beni usati;
  • spese non direttamente correlate all’intervento di efficientamento energetico

 

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO:

  • FINO AL 50%  delle spese complessive ammissibili
  • FINO A euro  30.000,00 per impresa

 

PRESENTAZIONE E ISTRUTTORIA

La presentazione della domanda avviene con modalità telematica sul portale Telemaco dal 15 giugno 2022 e fino al 15 dicembre 2023 o all’esaurimento dei fondi disponibili.

La domanda dev’essere accompagnata dalla RENDICONTAZIONE DEI COSTI SOSTENUTI.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti potranno essere ammesse al finanziamento solo per una domanda.

 

Per l’accesso al portale, è NECESSARIA LA REGISTRAZIONE E L’UTILIZZO di SPID o tessere elettroniche CNS/CIE con PIN.

 

L’assegnazione è concessa mediante una procedura a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande e a seguito di un processo che comprende:

  • istruttoria formale per la verifica dei requisiti dell’impresa e della domanda
  • istruttoria tecnica dell’intervento presentato sulla base di criteri (tra cui il più rilevante è la percentuale di risparmio ottenuta) ai quali è assegnato un punteggio che deve complessivamente superare una quota minima di sufficienza per l’ammissibilità. NB E’ premiante la presenza di sistemi di certificazione ambientale comprese le certificazioni energetiche volontarie (non APE e altre certificazioni obbligatorie)
  • verifica della rendicontazione della spesa.

L’ESITO della valutazione viene comunicato a valle della valutazione tramite PEC.

 

Fidicomet può supportarti sia per la presentazione della domanda di contributo al bando, sia per nuove esigenze di credito, valutando le opportunità attraverso un’analisi della situazione finanziaria della Tua impresa.

 

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APPROVATO IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2021 ESERCIZIO IN UTILE E RILANCIO OPERATIVO

L’Assemblea dei Soci del 10/05/2022 ha approvato il Bilancio di Esercizio 2021 di FIDICOMET Soc.Coop.

L’esercizio chiuso al 31/12/2021 presenta un utile di € 177.381, al netto di € 16.702 di imposte dirette.

Il risultato di esercizio – che risente anche di € 40.651 di oneri tributari indiretti – fa registrare un forte calo rispetto al risultato netto dell’esercizio 2020 (era stato pari a + € 611.258), nonché al risultato 2019 pari a +€ 314.691, ma è importante evidenziare la variazione intervenuta rispetto agli ultimi esercizi chiusi. Rimane fondamentale la performance della gestione finanziaria, mentre perde rilevanza la componente straordinaria di gestione. L’azione di contenimento di costi operativi, avviata già a partire dall’esercizio 2018 e la continua crescita della performance finanziaria portano il bilancio della società in area di tranquillità gestionale. La solidità patrimoniale della società rimane il suo punto forte.

Il rinnovato CdA, per il mandato 2022/2024, vede la conferma alla presidenza di Paolo Ferrè e di Giorgio Pellegrini alla Vice presidenza.

Nuovo mandato amministrativo con obiettivo di rilancio di operatività, possibile da inizio 2023 a valle del regime straordinario di Temporary Framework.

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BANDO CREDITO FUTURO 2022

Finanziamenti alle imprese

Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo supportano le MPMI per migliorare le condizioni di accesso al credito per investimenti in beni strumentali nuovi.

 

Il bando CREDITO FUTURO 2022 prevede un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per l’abbattimento fino al 3% del tasso (TAEG) applicato ai finanziamenti con finalità di investimento per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (principali requisiti):

  • di tutti i settori economici, aventi sede operativa oggetto dell’investimento in Lombardia;
  • in regola con il pagamento del diritto camerale;
  • in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare, verificabile online);
  • non in procedura concorsuale per insolvenza

 

È agevolabile un solo contratto di finanziamento per impresa, che presenti i seguenti requisiti:

  • stipulato a decorrere dal 25 maggio 2022, con Istituti di credito e/o Confidi iscritti nell’albo unico degli Intermediari Finanziari di cui all’art. 106/TUB;
  • di importo minimo euro 10.000 euro e con massimo agevolabile di euro 150.000 (il finanziamento può essere anche di importo superiore);
  • con TAN applicato nel limite massimo del 5% (il tasso rileva ai fini dell’ammissibilità del finanziamento al Bando);
  • di durata minima di 12 mesi e con massimo agevolabile di 72 mesi di cui il preammortamento massimo agevolabile è di 24 mesi (la durata dell’operazione può essere superiore);
  • che preveda la finalità per investimento  in beni nuovi di fabbrica, i cui costi siano sostenuti successivamente alla stipula del contratto di finanziamento e classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni strumentali”, nonché a software e tecnologie digitali.

 

Inoltre, è previsto un contributo per l’abbattimento dei costi della garanzia di un Confidi, fino al 50% e massimo di 1.000 euro.

 

Sportello aperto dal 25 maggio 2022 e fino al 30 novembre 2022 o all’esaurimento dei fondi messi a disposizione.

La domanda di agevolazione, attraverso il portale Telemaco, potrà essere presentata tramite Fidicomet.

Ai fini della procedura, è necessaria la FIRMA DIGITALE (valida) del rappresentante legale dell’impresa richiedente.
 

Fidicomet può supportarti sia per la presentazione della domanda di contributo al bando, sia per nuove esigenze di credito, valutando le opportunità attraverso un’analisi della situazione finanziaria della Tua impresa.

Invia una mail a sportello@fidicomet.it

Visita il sito www.fidicomet.it

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AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2022

ASSEMBLEA convocata ai sensi dell’Art. 106 del D.L. 17 marzo 2020 n.18 (D.L. “Cura Italia”, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27) e Art. 3 co.1 del D.L. 228/2021 (c.d. Decreto Milleproroghe) convertito in Legge 25 febbraio 2022, n. 15.

I Soci di Fidicomet Soc.Coop. sono convocati in assemblea ordinaria presso la sede sociale in Milano, Corso Venezia 47/49 – il giorno 29/04/2022 alle ore 20,00 in prima convocazione ed occorrendo il giorno 10/05/2022 alle ore 11,30 in seconda convocazione allo stesso luogo per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Presentazione del Bilancio di Esercizio al 31/12/2021, della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione: delibere conseguenti.
  2. Nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del loro numero.
  3. Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente.
  4. Determinazione compensi al Collegio Sindacale.
  5. Determinazione importo gettone di presenza Organi Sociali.
  6. Attribuzione di incarico di Revisore Legale dei conti.
  7. Attribuzione di incarico di Certificazione del bilancio di esercizio.

 

  • PARTECIPAZIONE ALLA ASSEMBLEA ORDINARIA 2022

Nel permanere delle facoltà di legge conseguenti allo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo ai rischi sanitari ed epidemici da Covid-19 e del conseguente divieto di assembramento non sarà consentita ai soci la partecipazione fisica all’Assemblea, che si svolgerà pertanto a porte chiuse.

Potranno partecipare alla Assemblea tutti i Soci accettati alla data del 25/01/2022 e trascritti sul Libro Soci sino all’articolo n.° 1.688.

Il bilancio e le relazioni relative sono depositati presso la sede sociale a partire dal giorno 14/04/2022 e a partire da detta data sono richiedibili, unitamente al modulo di delega di cui al paragrafo successivo, via mail all’indirizzo sportello@fidicomet.it oppure via PEC-mail all’indirizzo fidicomet_segreteria@legalmail.it, oppure telefonando al numero 02/76.300.21 per prendere appuntamento per il ritiro dei citati documenti.

 

  • ESPRESSIONE DEL DIRITTTO DI VOTO

I soci potranno esprimere il loro voto mediante conferimento di delega ai Rappresentanti Designati nominati ai sensi dell’art. 106 comma 6 del citato D.L. “Cura Italia”, con designazione di n. 1 Rappresentante dedicato ad ognuna delle tre provincie di Milano, Lodi, Monza e Brianza in cui opera prevalentemente la Società:

  1. Imprese socie con sede legale in provincia di Milano:

Matteo MASCOLO – Tel 02/76.300.21 – mail: m.mascolo@fidicomet.it

  1. Imprese socie con sede legale in provincia di Lodi:

Federica MARTINO – Tel 02/76.300.21 – mail: f.martino@fidicomet.it

  • Imprese socie con sede legale in provincia di Monza e Brianza:

Alberto PARENTI- Tel 02/76.300.21 – mail: a.parenti@fidicomet.it

 

La delega potrà essere conferita solo utilizzando il modulo appositamente predisposto che andrà compilato in ogni sua parte e sottoscritto da parte del Legale Rappresentante / Titolare. Unitamente alle indicazioni di voto il socio sul modulo di delega potrà inserire il testo di un eventuale intervento da portare all’attenzione della Assemblea; il modulo di delega dovrà essere accompagnato da copia del documento di identità del sottoscrittore e dovrà essere inviato tramite PEC aziendale all’indirizzo fidicomet_segreteria@legalmail.it, trasmesso a mezzo di posta raccomandata o consegnato a mani presso la sede sociale.

La delega dovrà pervenire a Fidicomet Soc.Coop. entro le ore 23.59 del 27/04/2022.

Non saranno accettate deleghe pervenute in tempi e con modalità diverse da quelle sopra indicate.

La delega potrà essere revocata entro le ore 23.59 del 27/04/2022 con le medesime formalità utilizzate per il suo conferimento.

Sarà cura dei Rappresentanti Designati verificare la conformità delle deleghe pervenute e riportare al Presidente dell’Assemblea la sintesi degli esiti di voto ed eventuali interventi dei Soci.

I Rappresentanti Designati non potranno discostarsi dalle indicazioni di voto ricevute.

I Rappresentanti Designati potranno essere sostituiti in caso di necessità e/o impedimento da altro/a Dipendente della società Fidicomet Soc.Coop. privo/a di incarichi direttivi.

 

Fidicomet Soc.Coop.

Il Presidente

(Cav. Paolo Ferrè)

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Bando AgevolaCredito 2022

Agevola Credito 2022

Contributo a fondo perduto per l’abbattimento del tasso d’interesse applicato ai finanziamenti per le PMI di Milano, Monza Brianza e Lodi

Pubblicata la nuova edizione della misura agevolativa della CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi, con una importante novità.

 

Il bando AgevolaCredito è un’opportunità per le PMI dei territori di Milano, Monza-Brianza e Lodi di ottenere un contributo a fondo perduto, fino a 12 mila euro per impresa, nell’ambito di operazioni di finanziamento ottenuti per tramite dei confidi come FIDICOMET e ASCONFIDI LOMBARDIA.

Il beneficio consiste in un contributo per l’abbattimento del tasso di interesse applicato dagli istituti bancari per finanziamenti garantiti dai confidi, con le seguenti finalità:

  • INVESTIMENTI, comprese le operazioni in leasing (“Intervento 1”)
  • PATRIMONIALIZZAZIONE AZIENDALE (“Intervento 2”)
  • novità! RAZIONALIZZAZIONE E CONSOLIDAMENTO DELLA SITUAZIONE DEBITORIA (“Intervento 5”)

Ciascuno dei precedenti interventi dà inoltre accesso ad un ulteriore contributo per lABBATTIMENTO DEL COSTO DELLA GARANZIA prestata dai Confidi, fino al 50% dei costi (Intervento 3).

Infine, la misura prevede anche l’abbattimento del tasso di interesse sui FINANZIAMENTI EROGATI DIRETTAMENTE DAI CONFIDI, per esigenze di liquidità e investimento (Intervento 4).

Requisiti per accedere al Bando:

  • essere MPMI con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi
  • essere attiva e in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese, con il pagamento del diritto camerale e con gli obblighi contributivi
  • non trovarsi in stato di difficoltà o in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non avere forniture in essere con la Camera di commercio al momento della liquidazione del contributo.
  • aver sottoscritto un finanziamento coerente con le finalità e gli altri requisiti specifici espressi nel bando per ciascuna tipologia di Intervento.

 

Ogni impresa può beneficiare di un contributo massimo complessivo pari a 12.000 euro, dato dalla somma del contributo in abbattimento del tasso di interesse per gli interventi 1, 2, 4, 5 (anche in caso di più finanziamenti presentati) e del contributo a fondo perduto in riduzione del costo della garanzia per l’intervento 3.

Il calcolo del contributo si basa, oltre che su tasso (TAN), importo e durata del finanziamento espressi nel contratto stipulato, anche sul tasso annuale di abbattimento previsto nel bando per ciascun intervento che prevede i seguenti massimali:

  • 2,5% per l’Intervento 1 (con possibilità di beneficiare di un tasso di abbattimento maggiore nel caso del possesso di specifiche condizioni), calcolato sulle spese effettivamente sostenute entro 6 mesi dalla data di sottoscrizione del finanziamento, a condizione che siano coerenti con quelle ammissibili dal bando
  • abbattimento totale del tasso di interesse per l’Intervento 2
  • 2,5% per l’Intervento 4
  • 2,5% per l’Intervento 5

La domanda di partecipazione dell’impresa si perfeziona esclusivamente con la trasmissione in via telematica, da parte di Confidi, della documentazione necessaria

Lo sportello telematico è sempre aperto salvo esaurimento delle risorse finanziarie.

Fidicomet può supportarti per valutare la finanziabilità della Tua impresa e per presentare la domanda di contributo.

 

Per info e contatti: sportello@fidicomet.it    –    Tel. 02/76.300.21

 

 

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